Giornata Nazionale Parkinson
La malattia di Parkinson è una malattia neurodegenerativa caratterizzata da manifestazioni motorie e non motorie. Tra le complicazioni non motorie, la demenza è la più importante. Si stima che circa il 40% dei pazienti con PD siano affetti da forme di deterioramento cognitivo [1].
Tra le terapie farmacologiche ad oggi proposti per le demenze del paziente parkinsoniano vi sono inibitori delle acetilcolinesterasi, la memantina, farmaci antiCOX 2 e agenti antiossidanti. Recentemente si è ipotizzato anche l’utilizzo di agenti neuroprotettori [1].
La citicolina è un farmaco già utilizzato nella pratica clinica in associazione a L-DOPA nel trattamento del paziente parkinsoniano e si ipotizza possa apportare beneficio anche per il miglioramento dei sintomi cognitivi per la sua azione neuroprotettrice, come già ampiamente dimostrato nella malattia di Alzheimer [1,2,4].
La citicolina, oltre ad indurre l’attività della Tirosina idrossilasi e ad aumentare la sintesi di Dopamina, contrasta anche quei meccanismi eziopatogenetici propri delle malattie neurodegenerative mediante: [3,4]
– aumento della sintesi di fosfatidilcolina, il principale componente delle membrane neuronali e aumento dei livelli di Acetilcolina;
– aumento dell’espressione del gene SIRT1 che codifica per proteine ad effetto neuroprotettivo;
– inibizione della PLA2, con diminuzione di acidi grassi liberi e riduzione dello stress ossidativo;
– inibizione dell’attivazione della caspasi, inibendo la morte neuronale per apoptosi [4].
- Vale S. Current Management of the Cognitive Dysfunction in Parkinson’s Disease:How Far Have We Come? Exp Biol Med (Maywood). 2008 Aug;233(8):941-51.
- RCP_CITICOLIN
- Martì Masso JF, et al. Citicoline in the treatment of Parkinson’s disease. Clin Ther. Mar-Apr 1991;13(2):239-42.
- Gareri P, et al. The CITIMEM study: A pilot study. Optimizing pharmacological treatment in dementia. Arch Gerontol Geriatr. Jul-Aug 2020;89:104073.